“Focus Cina: politiche di supporto e stimoli fiscali contro la crisi economica legata a Covid-19”

Jun Ma – Director of the Center for Finance and Development, Tsinghua University

Dr. MA Jun is currently the Director of Center for Finance and Development at Tsinghua University, Chairman of Green Finance Committee (GFC) of China Society of Finance and Banking, and a Member of the Monetary Policy Committee of the People’s Bank of China. Being recognized as a global leader in green and sustainable finance, he is also the Special Advisor to the UNEP on Sustainable Finance, Member of the Global Steering Committee of the UNEP Finance Initiative, Co-Chair of G20 Green/Sustainable Finance Study Group (SFSG), Chair of Supervision Workstream of the Central Banks and Supervisors Network on Greening the Financial System (NGFS), and Chairman/President of Hong Kong Green Finance Association.

Between 2014 and 2017, Dr Ma served as the Chief Economist at the People’s Bank of China (PBOC)’s Research Bureau and played a groundbreaking role in developing the national green finance policy framework. Before joining the PBOC, he worked for 13 years at Deutsche Bank, where he was Managing Director/Chief Economist for Greater China. During 1992-2000, he worked as a senior economist and public policy specialist at the World Bank, and an economist with the International Monetary Fund. From 1988-1990, he was a research fellow at the Development Research Center of China’s State Council.

During his 28 years in the financial sector and public services, Dr. Ma established himself as a well-known economist and a leading policy advocate/practitioner. He published 18 books and a few hundred papers/articles on macroeconomics, finance and development, environmental economics, and green/sustainable finance.

Dr. Ma received his Ph.D. in Economics from Georgetown University in 1994, and his master’s degree in Management Science from Fudan University in 1988.

09:30 – 10:00 Intervento di Jun Ma
10:00 – 10:30 Dibattito
Maggio 25, 2020 09:30
Categoria:

Descrizione

La Cina è stata la prima nazione ad essere colpita dal Covid-19 nella prima parte del 2020. Fin dalle prime fasi, il governo cinese ha adottato misure straordinarie per tenere sotto controllo l’epidemia, chiudendo le attività commerciali, implementando rigide misure di quarantena per i viaggiatori internazionali e, infine, chiudendo le frontiere.
C’è un ambito, tuttavia, in cui la reazione della Cina sembra essere stata estremamente prudente rispetto a quanto avvenuto in altre parti del mondo: l’insieme di misure e stimoli economici messi in atto dalla Banca centrale della Repubblica Popolare.

Molti sostengono che i cinesi allenteranno la politica monetaria nella seconda metà dell’anno, quando l’effetto del lockdown europeo e statunitense inizierà a influenzare la performance del paese, eventualmente tenendo in serbo qualche munizione per sostenere l’economia in caso di deterioramento degli scambi commerciali e degli investimenti diretti esteri a seguito della nuova guerra fredda da Covid-19. Altri ritengono, invece, che la Cina abbia fatto tesoro delle lezioni impartite dalla SARS e dalla crisi finanziaria e stia sperimentando un approccio più cauto per evitare l’overshooting. Questi temi, insieme a molti altri, saranno al centro della discussione in occasione del prossimo Congresso Nazionale del Popolo, che riunirà a Pechino oltre settemila delegati.

Lo stato di salute dell’economia cinese – una delle poche che chiuderà l’anno con un segno positivo – esercita un forte impatto sulle imprese di tutto il mondo, incluse quelle italiane. Alla luce di ciò, abbiamo chiesto al Prof. Ma Jun di aiutarci a navigare attraverso la complessità delle politiche macroeconomiche cinesi, per supportare gli imprenditori e i top manager della community Ambrosetti Club nel prendere decisioni tempestive sulla strategia cinese delle loro aziende