“L’Italia nel contesto dell’eurozona e dell’economia globale: previsioni per il 2017 e oltre”

Catherine L. Mann, Chief Economist, OECD

OECD Chief Economist, Capo Economista dell’OECD e Direttrice del Dipartimento di Economia dall’ottobre 2014. Riveste il ruolo di rappresentante dell’OECD agli incontri tra i rappresentanti dei ministri e dei governatori organizzati nell’ambito del G20 Finanza. È responsabile dell’avanzamento degli orientamenti strategici dell’OECD, coordina l’operato dei settori preposti agli studi politici e nazionali, contribuisce e ai progetti “Nuovi approcci alle sfide economiche” e “Crescita inclusiva”. In precedenza, è stata Economista Internazionale Senior presso il Consiglio dei Consulenti Economici del Presidente degli Stati Uniti d’America e ha lavorato come Assistente Speciale del Vicepresidente per l’Economia dello Sviluppo & Capo Economista della Banca Mondiale. Ha trascorso 13 anni presso la Federal Reserve Board come Economista Senior. Ha insegnato Finanza Globale alla Brandeis University ed è stata Senior Fellow e Visiting Fellow al Peterson Institute for International Economics. Ha scritto o collaborato alla stesura di sette libri, 60 articoli e numerose pubblicazioni più brevi. Ha conseguito un PhD in Economia al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e una laurea in Economia all’Università di Harvard.

Marzo 10, 2017 12:00
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Descrizione

Un webinar in esclusiva a pochi giorni dalla pubblicazione del “2017 OECD Economics Survey of Italy”, indagine che l’OECD realizza ogni biennio per monitorare lo stato di salute di ciascun paese membro. Catherine Mann si soffermerà sui seguenti punti dell’analisi:

  • la crescita economica dell’Italia per il biennio 2017-2018, nel contesto dell’eurozona e della crescita degli altri paesi OECD.
  • le sfide e le azioni da intraprendere per aumentare la produttività complessiva dell’Italia e dare impulso alla crescita nel lungo periodo, concentrandosi in particolare su:
  • riforme strutturali che il governo dovrebbe adottare
  • come rianimare gli investimenti
  • come ridurre il disallineamento tra lavoro e competenze