““The Human Age”: il talento come motore per il successo del business”

Jonas Prising – CEO, ManpowerGroup

ManpowerGroup CEO, È il CEO di ManpowerGroup dal 1 maggio 2014; in questo ruolo ha la responsabilità di tutti gli aspetti del business in 80 paesi nel mondo. Dal 2012 al 2014 è stato il Presidente del Gruppo, con la supervisione delle attività in America e Sud Europa – per un giro di affari da 12 miliardi di dollari – e delle unità di Right Management e ManpowerGroup Solutions. Ha iniziato la sua carriera in ManpowerGroup nel 1999 è ha rivestito i ruoli di Managing Director di Manpower Italia, direttore di Manpower Global Accounts EMEA, Presidente Nord America, Presidente Nord-Sud America. In precedenza ha lavorato per Electrolux, ricoprendo negli anni diverse posizioni tra cui: Regional Manager per Asia-Pacifico, Managing Director for Sales Companies in Francia e Regno Unito, Head of Global Sales and Marketing per una delle divisioni B2B to Electrolux. Esperto di mercato del lavoro, è chiamato di frequente ad intervenire in conferenze su questo tema e periodicamente fornisce analisi sul lavoro e sui trend dell’occupazione per media americani e mondiali.

 

Maggio 19, 2015 12:00
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Descrizione

Oggi l’offerta di lavoro a livello globale è alta, vale a dire che è alto il tasso di disoccupazione. Guardando alle competenze della forza lavoro si nota tuttavia che la mancanza di talento è un fattore diffuso. Nelle epoche precedenti il mercato del lavoro è stato dominato inizialmente dalle materie prime e successivamente dalle tecnologie; ora è il potenziale umano di per sé la forza trainante del lavoro e dei cambiamenti economici, politici e sociali. Stiamo vivendo in quella che possiamo definire “The Human Age”, l’epoca in cui l’accesso al talento è cruciale per il successo di aziende e nazioni. I responsabili di imprese e governi dovranno dunque riesaminare il proprio modo di promuovere il potenziale umano e far leva su di esso in un contesto globale sempre più mutevole.
A presentare tale visione interverrà in questa sessione il CEO di ManpowerGroup, uno dei principali gruppi di gestione delle risorse umane, presente a livello globale in più di 80 paesi e con oltre 3 milioni di impiegati.